I consulenti finanziari non sono tutti uguali, esistono nella pratica 3 categorie. 

È importante che tu conosca i dettagli prima di affidarti ad uno di essi…

#1 Consulenti finanziari Dipendenti

La prima categoria sono i dipendenti della banca, che hanno uno stipendio e che svolgono funzioni di “consulenza” all’interno degli uffici della banca. Non possono fare consulenza fuori dalla banca. 

Non è necessario dimostrare di avere requisiti particolari per fare questo lavoro e soprattutto, NON è necessario essere iscritti all’albo dei consulenti finanziari… 

Perché la loro funzione è semplicemente di “distribuire” (per non dire, vendere) strumenti finanziari. 

In molti casi, questi consulenti, subiscono pressioni per vendere determinati strumenti finanziari in particolare quelli che hanno margini più alti per la banca. In certi casi, ricevono anche dei bonus per la vendita…

Mancanza di certificazioni + pressioni di vendita, credo che sia un binomio abbastanza allarmante e che debba farti riflettere prima di accettare un consiglio finanziario da essi.

#2 Consulenti finanziari Abilitati all’offerta fuori sede

Sono i consulenti iscritti all’albo, nella sezione dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede (ex promotori finanziari). Operano a partita iva (si trattengono una percentuale sugli strumenti che consigliano) e possono fare consulenza anche al di fuori degli uffici della banca. 

Life banker, Private banker, Family Banker, Personal Financial Advisor o tutti questi nomi sofisticati, si riferiscono a questa figura. 

Anche questi consulenti finanziari, operando per conto degli intermediari bancari, non sono del tutto liberi, ma possono ricevere direttive da parte della banca nel consigliare qualcosa, piuttosto che qualcos’altro… 

il motivo è sempre il solito, la banca non è una onlus, deve pensare ai guadagni e in certi casi lo fa in danno al cliente. 

Queste situazioni possono portare a conflitti d’interesse. Perché queste due tipologie di consulenti, potrebbero (non sempre, certamente) dover distribuire qualcosa che effettivamente non è il miglior strumento finanziario per le esigenze del cliente… 

Ma c’è un’ultima categoria…

#3 Consulenti finanziari autonomi (ovvero indipendenti).

Questi consulenti sono liberi professionisti che: 

1. Devono essere iscritti all’albo 

2. Non possono intrattenere rapporti di lavoro con banche e altri intermediari finanziari – proprio per eliminare i conflitti d’interesse. 

3.Non detengono titoli (nel senso che i tuoi soldi e i tuoi investimenti rimangono nel tuo conto corrente al quale il consulente non può avere accesso)

3. Vengono pagati da te. Tu paghi una tariffa di consulenza, chiara e trasparente e il professionista ti fornisce consigli nel tuo esclusivo interesse come un avvocato o un commercialista. 

Questo albo è nato nel 2018 ed è poco conosciuto.

L’unica categoria che può dirsi davvero indipendente e senza conflitti d’interesse, sono i consulenti finanziari autonomi: questo è un dato di fatto. Chi opera per un istituto bancario, non potrà mai essere completamente indipendente al 100%… 

Pensa a questo.. Se fosse necessario investire una parte del tuo patrimonio in una polizza e e la miglior polizza per le tue esigenze fosse distribuita dalla banca A, il consulente finanziario (bancario o private banker) della banca B, ti consiglierebbe mai di andare ad aprire un conto presso la banca A? ovvio che no…

Quindi quale scegli?

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